Annual Report

Was Report: un patrimonio esclusivo di conoscenze nel settore del waste management e del riciclo.

Il rapporto annuale intende fornire un quadro vasto e dettagliato del settore, superando gli attuali approcci settoriali, tecnici e statistici parziali.

In particolare, lo studio 2020, intitolato “L’industria italiana del waste management e del riciclo. Strategie industriali e convergenze settoriali”, è articolato sulle seguenti aree:

  1. Lo scenario competitivo
    1. I maggiori player della raccolta, trattamento e/o smaltimento
      • L’andamento economico-finanziario
      • Gli investimenti
    2. Gli operatori della selezione e valorizzazione
      • I principali operatori e i loro profili economici
      • L’evoluzione e il consolidamento del comparto
  2. Le tendenze strategiche
    1.  Le operazioni straordinarie
    2. L’evoluzione delle operazioni negli ultimi tre anni
      • La trasformazione del settore in Emilia-Romagna tra 2017 e 2019
      • Il servizio di igiene urbana in Liguria tra 2017 e 2019
      • L’evoluzione del settore in Lombardia tra 2016 e 2019
      • Il servizio di igiene urbana in Toscana tra 2017 e 2019
    3. Gli sviluppi nel 2020
  3. L’evoluzione del Sud Italia
    1. Il perimetro di riferimento
    2. Il sistema industriale della raccolta e selezione
    3. Il fabbisogno impiantistico
    4. L’affidamento del servizio
  4. La concorrenza in Europa e in Italia
    1. L’analisi della concorrenza in alcune nazioni europee
      • La Direzione Generale per la concorrenza della Commissione Europea
      • L’Autorità per la concorrenza in Italia
      • L’Autorità per la concorrenza in Spagna
      • L’Autorità per la concorrenza in Austria
    2. Alcune considerazioni conclusive
  5. Le infinite vie del riciclo
    1. La gestione della frazione organica tra adeguamento impiantistico e innovazione
    2. I mercati delle materie prime seconde: focus su carta e plastica
    3. RAEE e RIPA, tra innovazione tecnologica e trasformazione del sistema
    4. La gestione dei fine vita dei pannelli fotovoltaici in Italia

Il WAS Annual Report 2020 in breve

Il settimo WAS Annual Report, di cui questo documento è una sintesi, si inserisce in una fase molto particolare per l’industria del waste management e del riciclo italiano. Condizionato da complessità di governance e regolazione, mercati dei materiali volatili e criticità territoriali, il settore è proteso verso l’innovazione, la crescita e un nuovo ciclo di investimenti spinto dal Green Deal Europeo. Molteplici sfaccettature di mercato, modelli di business in evoluzione e la persistente mancanza di una politica industriale nazionale convivono con un consolidamento trainato dai maggiori player.

Lo scenario competitivo

Il settore del waste management, nonostante il quadro macroeconomico debole, è cresciuto anche nel 2019. Le maggiori 230 aziende, sia pubbliche che private, della raccolta, tratta-mento, smaltimento e selezione dei rifiuti urbani (RU) hanno registrato un valore della produzione di 11,7 miliardi di euro. Sebbene
il comparto rimanga frammentato, sono cre-sciuti gli investimenti e vari operatori hanno consolidato la propria posizione. Rilevanti restano tuttavia le differenze di performance tra i diversi raggruppamenti strategici.

Le tendenze strategiche

Le 18 operazioni straordinarie mappate nel 2019 mostrano una propensione delle aziende a crescere nel core business, pur non mancando i casi di ampliamento delle attività, ad esempio, nei rifiuti speciali. L’ultimo triennio evidenzia alcuni trend: integrazione della value chain, consolidamento e rafforzamento della capacità impiantistica. Alcune Regioni sono state più dinamiche, con governance che hanno modellato assetti industriali differenti.

L’evoluzione del Sud Italia

Le debolezze del sistema italiano di gestione degli RU tendono a concentrarsi ancora nelle aree meridionali, dove il servizio è svolto per lo più da operatori metropolitani e aziende priva-te. Gli investimenti rimangono limitati e nel complesso pochi sono i segnali di mutamento.

La concorrenza in Europa e in Italia

Sono proseguiti gli interventi delle Autorità Antitrust, in Italia e in Europa, nei mercati del waste management. Sotto osservazione nel 2019 sono state le concentrazioni tra imprese, soprattutto di gruppi francesi e tedeschi.  Possibili casi di abuso di posizione dominante hanno poi toccato alcuni segmenti dei mercati del riciclo e i compliance schemes.

Le infinite vie del riciclo

L’innovazione tecnologica sta cambiando il volto dei comparti del recupero dei materiali. Nuovi player da altri settori ne accelerano l’evoluzione e ne aumentano al contempo la complessità. Per la gestione della FORSU, la necessità di rinnovare gli impianti si accompagna alle nuove opportunità date da biogas, biometano, idrogeno e bioplastiche. I comparti di maceri e plastiche
sono in una fase critica, dovuta alla volatilità
dei mercati e a fattori geopolitici, ma nuove prospettive sono offerte dal riciclo chimico
e dal ripensamento dei modelli di raccolta. L’innovazione porta a convergere i settori di
RAEE e RIPA, in un quadro con norme poco chiare e mercati non sempre trasparenti. Digitalizzazione ed elettrificazione porteranno forti trasforma-zioni. Il fotovoltaico a fine vita è un mercato di grande potenziale, data l’anzianità crescente  degli impianti e il progresso tecnologico. Chiarezza normativa, revamping e impiantistica saranno fattori fondamentali per lo sviluppo.