
MP2 Superindex, per seguire l’andamento delle “secondary commodities”
MP2 pubblica l’indice MP2 Superindex, un indicatore sintetico che traccia l’andamento delle quotazioni delle materie prime seconde derivanti dai rifiuti d’imballaggio.
L’indice è costruito sulla base dei prezzi della Camera di Commercio di Milano, integrati con le informazioni provenienti dai Consorzi di filiera. I valori riferiti alle diverse categorie merceologiche, ponderati per le quantità raccolte dal Conai, vengono elaborati attraverso un algoritmo ed espressi in un unico valore sintetico. L’indice è tracciato a partire da gennaio 2008 e viene aggiornato periodicamente.
La disponibilità di un’indicazione immediata e sintetica consente a tutti gli stakeholder della filiera del riciclo di valutare la situazione congiunturale dei materiali, confrontandola con quella delle materie prime. Dall’analisi dell’andamento dell’MP2 Superindex si deduce che le materie prime seconde non risultano più volatili delle materie prime vergini, sebbene ogni mercato, per le proprie caratteristiche intrinseche, possa vivere momenti di variabilità più o meno marcati rispetto al dato sintetico.
L’Indice ha registrato fasi alterne a partire dal 2008, risentendo del momento di crisi economica e finanziaria del periodo. Il picco negativo è stato raggiunto in dicembre 2008, ma già dal mese successivo è iniziata una prima ripresa del mercato. Il Superindex, conseguentemente, ha mostrato un trend di crescita per tutto il primo semestre 2009, per attraversare poi una fase di maggiore incertezza durante l’ultimo bimestre del 2009.
Nei primi mesi del 2010 l’indice ha vissuto una fase di forte crescita, per poi mantenersi sui valori raggiunti per tutto il resto dell’anno. L’incremento marcato dei prezzi delle materie prime dei primi mesi del 2011 si è ripercosso solo in parte sulle materie prime seconde. L’MP2 Superindex, infatti, ha riportato un trend simile a quello dell’indice IMF sulle materie prime vergini, ma con minor volatilità. Allo stesso modo le ultime vicende negative hanno causato un calo dei prezzi delle materie prime superiore a quello delle materie prime seconde.


