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La ripresa economi-
ca spinge Piazza Af-
fari, IREX stabile (+1%)

Mentre luglio è stato sostanzialmente stabile, agosto è stato oscillante, con cadute e recuperi, dovuti soprattutto a fattori geopolitici. La crescita cinese di giugno (PIL +6,9%), che ha spinto il rialzo dei metalli (rame e nickel), non ha inciso sull’economia europea, rimasta in attesa delle decisioni della BCE su Quantitative Easing e sulle nuove direttive europee riguardanti gli aiuti di Stato alle banche in crisi. A fine luglio i mercati hanno cominciato a risentire dell’escalation della tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti, protrattasi nel mese di agosto. I principali indici europei hanno reagito chiudendo il bimestre con una leggera flessione rispetto a fine giugno: DAX -2%, CAC -1% e IBEX -1%.

Nonostante il contesto europeo non brillante, il listino italiano FTSE All Share ha messo a segno un +3% grazie alle stime preliminari destagionalizzate dell’ISTAT sulla crescita italiana che registra nel secondo trimestre un +1,5% su base annua. Il trend italiano segue quello dell’Eurozona, stimato da Eurostat in +2,2% tendenziale. Tale andamento ha favorito un ulteriore apprezzamento dell’Euro sul Dollaro (+13,5% da gennaio). Il mercato energetico risente ancora del calo dei prezzi del petrolio dovuto all’eccesso di offerta, con l’indice FTSE Oil & Gas che chiude il bimestre a -1%. Il risultato è decisamente migliore rispetto alla chiusura di giugno (-8%). Il trend negativo è stato smorzato dall’uragano Harvey negli USA, che ha comportato la chiusura di numerose infrastrutture petrolifere. In Libia, inoltre, la notizia della sospensione dell’attività produttiva nei giacimenti di Sharara ha sostenuto un rialzo dei prezzi del greggio che al 31 agosto si sono attestati a 52,85 $/bbl per il Brent e 47,11 $/bbl per il WTI, rispettivamente +8% e +1% rispetto alla chiusura di giugno.

L’Indice IREX che monitora le small-mid cap pure renewable quotate su Borsa Italiana ha registrato un +1%. La migliore performance nel bimestre è di K.R. Energy (+46%), mentre il worst-performer è Agatos (-14%). K.R.E., a seguito del cambio di controllo avvenuto in giugno tramite l’acquisizione di Seri Industrial (conferita da Industrial S.p.A. in cambio del 71,02% del capitale sociale di K.R.E.), punta ad investire nel settore degli accumulatori ed ha infatti sottoscritto un Accordo di Sviluppo con il MISE e la Regione Campania per realizzare celle al litio nel sito industriale di Teverola (CE). Falck Renewables (+14%) ha acquisito quattro progetti eolici: due in Norvegia (70 MW) e due in Svezia (115 MW). Molto attiva nel bimestre anche Enertronica. La società di Frosinone ha stipulato un contratto EPC per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 27 MW in Nevada e ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione di Progetti International S.p.A., specializzata nella realizzazione di impianti fotovoltaici del Gruppo Fineldo. La Società ha inoltre costituito una filiale a Panama (Enertronica Panama) e, attraverso la controllata Elettronica Santerno, ha firmato un Memorandum d’Intesa per la fornitura di inverter e trasformatori per due impianti in costruzione in Spagna.

Frendy Energy, società attiva nel mini-idro, è stata acquisita da Edison che mira a rafforzare ulteriormente la propria posizione nel settore dell’idroelettrico. Ergy Capital ha ceduto sette società attive nel fotovoltaico a ContourGlobal Solar Holdings (Italy) per un totale di 19 MW. Infine, Gruppo Green Power ha siglato un accordo di efficientamento energetico per 1,5 mln € riguardante due complessi immobiliari di proprietà di un istituto religioso a Roma e Cremona.

I numerosi movimenti avvenuti tra luglio e agosto dimostrano ancora una volta la dinamicità delle società dell’indice IREX, che chiude il bimestre lievemente in positivo. Oltre che nel mercato secondario degli impianti le small-mid cap pure renewable sono state molto attive anche nelle operazioni di M&A e hanno continuato a crescere nel core business.